Metto le cuffie....
The servant - OrchestraPlay.....
Viaggiare per lavoro
mi ha portato nel microambiente
che si viene a creare tra i pendolari
Viaggio in autobus
Sono anni ormai
Mi considero quasi un attore di una fiction tv
Ci sono i vari personaggi
Molti i professori
Tra questi
si riconosce il pignolo
il polemico
il comunista
lo sfaticato.
Tempo fa c'erano due che parlavano sempre ad alta voce
Tutto normale se lo si fa mentre si è seduti vicini
ma quei due lo facevano anche stando seduti lontani
e quindi coinvolgevano (costringevano) tutti a sentirli.
Il pensionamento di entrambi ci ha salvati.
Non manca la prof che arriva alla fermata sempre di corsa
perchè è in ritardo
Vedevo spesso un uomo trasandato
barba spesso incolta
spettinato
vestito a casaccio
Credevo fosse un bidello.
Anzi ne ero convinto.
Un giorno lo choc
Lo hanno chiamato signor preside !!!
Poi ci sono i rom
Soprannominati da me
Arbre magique
Viaggiano in gruppetti
Fanno un biglietto in cooperativa che spesso si passano tra di loro
Fanno finta di non capire mai il controllore
Ci sono gli amici giornalieri
Capita con alcuni che prendono le supplenze.
Li vedi per alcuni giorni
e poi spariscono.
A volte ritornano.
Quando arriva un nuovo pendolare
mi sforzo di capire che lavoro fa.
Ammetto che sbaglio spesso.
Cerco di analizzare i dettagli
Il bagaglio che porta, cosa legge, dove scende.....
Mi piace cercare di capire e azzardare la professione
ma a volte indovinare risulta molto difficile.
Porto sempre con me un libro da leggere.
Impiego il tempo a quel modo.
In alcuni casi uso il libro come scusa,
quando non mi piace l'argomento di discussione.
Argomento quasi giornaliero è la politica,
intervallata dallo sport.
Poi dipende dai presenti.
Con me il discorso cade spesso su informatica & co.
Mi chiedono spesso consigli, e non solo.
Non manca lo sborione che dice di viaggiare a 12 mega,
anche se sappiamo tutti che abita in un paese che da poco
ha conosciuto la 4 mega.
Quando inizia a parlare, io prendo il libro e leggo.
Ahahahahah.
Il rientro pomeridiano è più formale.
Gente diversa, meno confidenze.
In poche parole: una noia.
Tutto sommato
la quotidianità del pendolare ha qualche lato positivo.
si crea un affiatamento del gruppo.
Le assenze vengono notate, le vacanze a volte pesano
perchè interrompono magari qualche discorso,
o comunque si sente la mancanza dei compagni di viaggio.
Un'altra cosa che noto è la solitudine degli autisti.
Spesso cercano il contatto con qualcuno.
Sentono il bisogno di un dialogo. Quattro chiacchiere.
Li senti che fanno commenti ad alta voce.
Secondo me altro non sono che inviti al dialogo.
Non è facile come lavoro.
Bisogna ammetterlo. Guidare con la responsabilità
della vita di 50 persone
logora.
Domani mi aspetta un'altra puntata.