lunedì, ottobre 20, 2008
L'appello dei premi Nobel "Lottiamo per Saviano"
È minacciata la sua libertà, la sua autonomia di scrittore, la possibilità di incontrare la sua famiglia, di avere una vita sociale, di prendere parte alla vita pubblica, di muoversi nel suo Paese.
Un giovane scrittore, colpevole di aver indagato il crimine organizzato svelando le sue tecniche e la sua struttura, è costretto a una vita clandestina, nascosta, mentre i capi della camorra dal carcere continuano a inviare messaggi di morte, intimandogli di non scrivere sul suo giornale, Repubblica, e di tacere.
Lo Stato deve fare ogni sforzo per proteggerlo e per sconfiggere la camorra. Ma il caso Saviano non è soltanto un problema di polizia. È un problema di democrazia. La libertà nella sicurezza di Saviano riguarda noi tutti, come cittadini.
Con questa firma vogliamo farcene carico, impegnando noi stessi mentre chiamiamo lo Stato alla sua responsabilità, perché è intollerabile che tutto questo possa accadere in Europa e nel 2008.
DARIO FO
MIKHAIL GORBACIOV
GUNTHER GRASS
RITA LEVI MONTALCINI
ORHAN PAMUK
DESMOND TUTU
venerdì, ottobre 10, 2008
Run like a deejay
Un viaggio così non lo avrei mai immaginato.
Mi sono sentito come un bambino nel paese dei balocchi. Non riuscivo a chiudere la bocca spalancata. Sono arrivato a Milano venerdì mattina alle 9 dopo 800 km di viaggio in treno. Alle 11 ero ai citofoni di radio deejay. Mi hanno fatto salire. Avevo una vaga idea di quello che potevo trovare poichè ho seguito spesso la radio via internet e quindi vedevo tramite la web.
Ma ho visto cose che voi lettori potete solo immaginare. Ho visto l’ospitalità alias Sara, l’informazione alias Mario De santis, la femminilità alias Valentina, l’amicizia fraterna alias Linus. Mi sembrava di essere in un film. Ho visto tutti. Lo “stakanovista” Mario Fargetta, il “senza parole” dj Angelo, il “capellone” Roberto Ferrari con i capelli lunghi, il buon Bagatta, il “più alto del previsto” Zazza, il “man in black” Alba. Cosa assurda è stata che nessuno mi cacciava.
Sabato pomeriggio sono andato al Village a ritirare il pacco gara. Ho ritrovato il mio fratellone Linus che si è ricordato di me. Vista la mole di lavoro e la quantità di gente che incontra non è cosa da poco. E anche li abbiamo condiviso opinioni e 8 chiacchiere. Per non parlare del Trio Medusa. Impareggiabili e disponibilissimi.
Domenica mattina la gara. Una fiumana di gente. Quattromila persone per la DJfive e 3700 per la DJten. La mia gara è stata troppo breve tanto è stata veloce che neanche mi ero accorto di essere arrivato al traguardo.La processione del Trio Medusa ha fatto da cornice a questa giornata solare.Le critiche bisogna inventarsele. Si sentiva nell’aria lo spirito e l’appartenenza ad una grande famiglia.L’anno prossimo devo esserci ma fra quelli della DJten anche se il tempo del vincitore di quest’anno (27.50) toglie il fiato.
Grazie Radio Deejay.
Grazie di esistere.
Linus resta così, che lo sei.
mercoledì, ottobre 01, 2008
Operazione Deejay five
Ora mi sono posto un obiettivo concreto.
Domenica parteciperò alla Deejay five a Milano.
5 Km per partecipare, per esserci e per provare la sensazione
di una gara anche se solo amatoriale.
E poi sarò immerso nel mondo di radio Deejay.
Non vado preparato ma sarà comunque una bella avventura.
Musica da ascoltare adesso?
Bronsky Beat - Small Town Boy
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