giovedì, giugno 26, 2008

X factor

Sono giorni che ascolto per radio
la canzone di Giusy Ferrero - Non ti scordar mai di me.
Sarà l'estate, sarà la voce, sarà l'altezza della cantante.
Mi ricorda tanto Giuni Russo.
Di sicuro sarà il tormentone estivo.
Almeno per quanto riguarda la musica italiana.

A me piace.

Non ti scordar mai di meeeee, di ogni mia abitudineeeee.

venerdì, giugno 20, 2008

Si può fare

Scelgo un brano
Uno tosto
Modjo - Lady 2008 (Eric Prydz Remix)
Pump up the volumeeeeeeee

Oggi sono andato a correre.
Devo riprendere il ritmo.
Assolutamente.
Ora mi sono posto un obiettivo.
Ho deciso di partecipare ad una 10 km ad agosto.
Gara in notturna.
Interessante.
Non voglio vincere, voglio arrivare al traguardo.
Come diceva Frankenstin nel mitologico film
Si...Può...Fareeeeeeeee

domenica, giugno 15, 2008

Strane coincidenze

Scelgo un brano...
Leona Lewis - Better in time
Play.....

L'ho scelta forse per il mio lato inside di RnB e hip hop.

Giorni fa ho letto un libro.
New York brucia? - di Domenique Lapierre.
Parlava di una minaccia di attentato da parte di Osama,
avendo come tema portante però la questione israelo-palestinese.
Il libro è ambientato ad alcuni anni fa, ma ci sono i personaggi presenti tutt'oggi.
Tra questi c'è Condoleeza Rice. Nel libro lei affronta un viaggio lampo in Israele
quale estremo tentativo di salvare l'America.
Oggi vedevo il tg.
Un servizio parlava di un viaggio di Condy (come viene affettuosamente chiamata da Bush)
in Israele. Per affrontare ancora una volta la questione medio-orientale.
Mi è tornato alla mente il libro.
Non saranno sotto la minaccia di un attentato?
Non ci fanno sapere mai niente.....

Bella comunque la canzone.

sabato, giugno 07, 2008

Pablo Neruda

Ho trovato questa poesia di Pablo Neruda.
La incornicio e l'appendo al muro
in modo che sia la prima cosa che leggo la mattina
quando mi alzo e non ho voglia di iniziare.


Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.

lunedì, giugno 02, 2008

Lei

Abbiamo passeggiato per un'ora,
mano nella mano.
Decidiamo di sederci davanti un tavolino di un bar.
Piacevole serata.
Fanno del piano bar.
Ora suonano una canzone di Sting.
Lei decide di prendere una coca cola.
Io una birra.
In comune hanno il fatto che sono ghiacciate.
La guardo negli occhi e lei mi sorride.
Parliamo di quello che faremo domani, e dopodomani, e tutti gli altri giorni a seguire.
Mi prende la mano e io le sorrido.
Mi dice: "Promettimelo!!!"
"Certo che te lo prometto, tesoro"
Noi due assieme, sempre.
Ha una voce squillante, la sua risata riempie il cuore di chi la sente.
Ascolta la musica e chiede il titolo del brano.
Bob Marley - Jammin
Le piace molto, le piace la musica.
Mi somiglia, mi rivedo in lei, nei suoi gusti, siamo simili.
Non riesco a distogliere lo sguardo. Osservo gli altri. E mi viene d'istinto di proteggerla.
I bicchieri ormai sono vuoti.
Dopo qualche altra canzone decidiamo di alzarci.
Lei mi prende la faccia tra le sue mani e mi dice
- "Andiamo a casa?"
- "Sei stanca?" le chiedo io.
Mi stringe le braccia al collo e mi dice
- "Portami a casa" -
- "Andiamo" -
Mi sussurra in un orecchio: "Mi porti a cavalluccio papà?"
- "Si tesoro mio"
- "Tu la mia principessa e io il tuo destriero"