Ho trovato questa poesia di Pablo Neruda.
La incornicio e l'appendo al muro
in modo che sia la prima cosa che leggo la mattina
quando mi alzo e non ho voglia di iniziare.
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.
sabato, giugno 07, 2008
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5 commenti:
Muore lentamente ki evita un passione....ki un'insieme di emozioni..ke fanno brillare gli okki ke fanno battere il cuore...dovremmo vivere in funzione di questa bella poesia..e farla diventare il nostro "credo"...x tutte le verità ke dice ma ke dimentikiamo di mettere in pratica! Bravo...sai sempre colpire dritto al cuore di ki legge il tuo blog! Ciao Grande Diabo...Tvb. *MoRgAnA*
ma la legggi la mattina per poi non avere voglia anche il giorno dopo di iniziare o per dirti noooooooooooo nn sono cosi io....muhauhauhuha toglimi sta curiosita'
Purtroppo la sento molto reale la poesia e m'identifico in alcuni sintomi. Quindi la mattina leggo quello che devo cercare di non fare per sentirmi vivo.
sono tutti parti di caratteri di ognuno di noi ki ne ha di + e chi di -....ma non devi leggere quello...ma lavorare sul kambiare alcuni modi di essere di te stesso, ehm o noi stessi...credere in se stessi essere orgogliosi di se stessi avere voglia di vivere e avere sempre fiducia di quello che si fa....aiuta molto ( e p.s tutti c rivediamo in quelle frasi fanno parte di noi )
non posso che darti ragione. Di orgoglio ne ho da vendere anche se penso che ne ha rovinati più lui che il petrolio......
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